A settanta anni dalla loro redazione ecco per la
prima volta in rete i documenti che Galeazzo Ciano
allegava al suo DIARIO




L'ATTEGGIAMENTO "NERVOSO E DURO" DI GRAZIANI

 

Roma, 11 luglio 1936 -XIV

Ho ricevuto l'Ambasciatore di Francia, il quale mi ha fatto presente che il Maresciallo Graziani ha convocato il Ministro Bodard e lo ha trattato molto duramente "di nemico dell'Italia". Anche per quanto concerne la radio, il Maresciallo Graziani ha assunto un atteggiamento "nervoso e duro" nei confronti del rappresentante francese, affermando che egli si valeva della radio per propalare notizie allarmistiche.
Il signor Chambrun mi ha detto che non intendeva fare una questione di Stato per questa azione di Graziani ma che comunque era costretto a richiamare seriamente l'attenzione del Governo fascista sull'atteggiamento del Viceré.
Ho dato lettura al signor Chambrun della nota da noi inviata all'Incaricato d'Affari del Belgio. Non ha attribuito troppa importanza al paragrafo concernente gli accordi tuttora esistenti nel Mediterraneo, ma si è invece soffermato sulla questione da noi sollevata circa la necessità dell'invito anche alla Germania.
Mi ha domandato due cose:
a) se avevamo concordato tale risposta con l'Ambasciatore tedesco;
b) se esisteva un accordo di qualsiasi genere con la Germania. All'una e all'altra domanda ho potuto rispondere di no.
Mi ha chiesto infine, qualora alla Conferenza "pre-Locarno" la Germania venisse invitata e si verificassero tutte le condizioni per la nostra partecipazione, se io sarei disposto ad avere con lui uno scambio di vedute in via del tutto personale prima della eventuale riunione. Gli ho detto che per parte mia, in principio, nulla ostava. Nei riguardi del modus vivendi austro-tedesco di cui egli aveva vaghe notizie, mi sono limitato a dirgli che per parte nostra vedevamo con simpatia la realizzazione di tale accordo, del quale avevamo seguito l'origine e lo sviluppo.

 

 

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