A settanta anni dalla loro redazione ecco per la
prima volta in rete i documenti che Galeazzo Ciano
allegava al suo DIARIO

 

 

COLLOQUIO CON L'AMBASCIATORE BRITANNICO

 

Roma, 26 marzo 1938 - XVI


Lord Perth mi ha dato un appunto col quale richiede l'autorizzazione per il Segretario di Stato inglese di dichiarare che noi abbiamo rinnovato l'assicurazione per il completo ritiro dei volontari dalla Spagna a guerra terminata, nonché quello di tutto il materiale da guerra. A mia richiesta ha specificato che non è compreso in tale richiesta il materiale da guerra da noi venduto, o comunque ceduto al Generalissimo Franco.
Chiederebbe inoltre la pubblicazione di una Informazione Diplomatica diretta ad esprimere la soddisfazione per i riferimenti fatti dal Primo Ministro relativamente alle assicurazioni già date dal Governo italiano nonché la volontà del Governo medesimo di portare a termine gli eventuali impegni.
Ho riservato una risposta dopo aver preso istruzioni dal Duce. Mi ha rimesso quindi la formula relativa alla introduzione del Protocollo. Tale formula, che appare in massima accettabile, contiene una riserva circa la data entro la quale il documento dovrebbe entrare in vigore. Tale data dovrebbe venire fissata dopo che i Governi britannico e italiano avranno dato esecuzione rispettivamente ai loro impegni per il ritiro dei volontari dalla Spagna. A proposito del riconoscimento dell'Impero, Lord Perth ha fatto presente che il suo Governo non potrebbe accettare la formula da noi proposta, contenente la frase "il Governo britannico considera la questione etiopica chiusa". Ciò verrebbe interpretato come un pieno riconoscimento di diritto, e determinerebbe delle gravi opposizioni al Governo negli ambienti parlamentari e forse renderebbe piú difficile la soluzione anche a Ginevra.
Lord Perth avanza le seguenti proposte:
1. Il documento non dovrebbe contenere nessun articolo relativo alla Spagna e alla questione del riconoscimento dell'Impero;
2. Queste due questioni dovrebbero formare oggetto di due lettere da scambiarsi fra me e Lord Perth e da rendersi pubbliche contemporaneamente alla pubblicazione dell'accordo;
3. La lettera di Perth relativa al riconoscimento dell'Impero sarebbe più o meno redatta nei termini della prima formula proposta dagli inglesi. A conferma di ciò il Governo britannico in pari tempo notificherebbe alla stampa la sua richiesta per iscrivere all'ordine del giorno dei lavori del Consiglio della Società delle Nazioni la soluzione della questione etiopica;
4. La nostra lettera relativa alla Spagna dovrebbe essere redatta nei termini della formula già praticamente concordata.
Ho riservato ogni risposta dopo aver preso istruzioni dal Duce. Lord Perth ha nuovamente fatto presente l'opportunità che avvenga il ritiro di qualche contingente di truppe dalla Libia, ed ha comunicato che il suo Governo considera soddisfacente la riduzione successiva dei nostri due Corpi d'Armata dagli effettivi di guerra agli effettivi di pace.
Lord Perth mi ha parlato dei rifugiati etiopici nelle colonie britanniche nonché di alcuni disertori eritrei e nazionali che si trovano in territorio coloniale inglese. Mi ha chiesto quale sarebbe stata la loro sorte dato che alcuni di essi esprimevano il desiderio di tornare in Etiopia.
Ho risposto che per quanto riguardava i disertori non avremmo mancato di applicare la legge nei suoi piú duri rigori; per quanto riguardava invece i rifugiati avrei preso contatti col Ministero delle Colonie non essendo fin d'ora in grado di dare una risposta, ma che in linea di massima ritenevo che il trattamento sarebbe stato regolato caso per caso a seconda della posizione personale e della responsabilità di ciascun rifugiato.
Lord Perth ha richiamato quindi la mia attenzione sulla propaganda antifrancese svolta dalla stazione di Bari. Gli ho risposto che non mi pareva che tale questione entrasse nell'agenda delle nostre discussioni. Lord Perth si è dichiarato d'accordo ed ha confermato di avermi detto ciò a puro titolo informativo.
Sono state quindi trattate altre questioni di secondaria importanza.

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