La ballata
dell'uomo misterioso

-1988-
900 versi di Enzo Cicchino

A mio padre
antica immagine
del mio cuore


Nel 1988 partecipai alla sceneggiatura di un brutto film, mai uscito sugli schermi.
Peraltro anche l'argomento mi interessava assai poco, tuttavia per tentare la fortuna... collaborai.
Colmo della sfiga, finii col trovarmi dunque invaso di tanti fogli sudati ed energie spese
al vento che mi svolazavano per la stanza.
Con rabbia, nel tentativo di dare un senso a troppi mesi della mia vita sprecati per quel lavoro
dicisi di tradurre il tutto in terza rima dantesca a endecasillabi incatenati.
Esperienza allo stesso modo delirante, che tuttavia mi ha donato un esercizio sicuro nella flessione al verso, della parola.
Unico intoppo ahimé, è che ormai -dopo tanto tempo- la comprensione del poemetto mi risulta così incresciosa che, io stesso, devo affrontare una fatica
bestia, ...quasi non ci capisco più nulla! Spero dunque che voi lettori, cari lettori vergini a tale inezia, vi risulti molto più chiaro
e divertente che per me... autore!

































































 
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