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Franco Blezza: Della vita di un pedagogista CURRICULUM DIDATTICO E SCIENTIFICO
Maturità Classica presso il Liceo Ginnasio "A. Canova" di Treviso nel 1970, con la votazione di 58/60.
Laurea in Fisica presso la Facoltà di Scienze MM.FF.NN. dell'Università di Padova il 24/3/1975 con il massimo dei voti e la lode, discutendo una tesi sperimentale d'argomento sanitario. Associato alle attività di ricerca dell'I.N.F.N. dal 1975 al 1981, per il settore della Fisica Generale, con svolgimento di ricerche di carattere interdisciplinare. Premio per giovani ricercatori in Fisica della S.I.F. nel 1977. Insegnamento di materie scientifiche nelle secondarie di 1° e 2° grado dal 1974/75 al 20/10/1983, due vincite di concorso come primo in graduatoria, pluriabilitato. Pre-mio per la Didattica della Fisica della S.I.F. nel 1988.
Diploma di Scuola di Perfezionamento in Metodologia della Ricerca Filosofica e in Filosofia delle Scienze presso la Facoltà di Magistero dell'Università di Padova il 26/11/1980 con il massimo dei voti e la lode, discutendo una tesi d'argomento storico e metodologico interdisciplinare.
Vincitore di concorso libero a 1 posto di ricercatore universitario per il raggruppa-mento n. 53 - Pedagogia e Didattica Generale presso la Facoltà di Magistero dell'Università di Trieste, con presa di servizio il 21/10/1983. Confermato nel ruolo dal 21/10/1986, previo giudizio della commissione nazionale.
Vincitore del concorso libero nazionale a posti di Professore Universitario di Ruolo di II fascia (D.M. 22 dicembre 1995) per il settore scientifico-disciplinare M09C - Didattica, è stato chiamato dalla Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Trieste, assumendo servizio il 1° ottobre 1998.
Ternato-idoneo nella valutazione comparativa per n. 1 posto di Professore Universitario di Ruolo di I fascia per il settore scientifico-disciplinare M09A - Pedagogia generale bandita presso l’Unibersità di Milano Bicocca (D.R. n. 205 del 14/9/1999), con operazioni della Commissione chiusesi il 30 giugno 2001, e approvazione degli Atti il 27 luglio 2001. Chiamato dalla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università “G. D’Annunzio” di Chieti con decorrenza 1/11/2001. Viene eletto Presidente del Consiglio di Corso di Laurea in Sociologia, cui è afferito didatticamente, ed è tra i fondatori della Facoltà di Scienze Sociali.
**** Per quel che riguarda le attività accademiche, la sua ricerca scientifica e il suo servizio didattico si sono esplicate in via essenziale anche nelle trasformazioni istituzionali avviate negli anni '80 ed in corso.
Per le attività di didattica complementare, di didattica per supplenza e affidamento e di didattica d’obbligo, svolte secondo le necessità della Facoltà, si rimanda agli allegati.
Dopo aver concorso alla fondazione del Dipartimento dell'Educazione (dicembre 1984), ha seguitato attivamente a collaborare al suo funzionamento, e a numerose attività scientifiche promosse da questo o nel contesto di questo. E stato regolarmente impegnato nei gruppi di ricerca interuniversitari, per lo più su argomenti didattici, ai quali partecipava anche la Sezione Pedagogica dello stesso Dipartimento. Si è assunto, ed ha onorato, responsabilità in materia pedagogica e didattica generale, e ha rappresentato correntemente il Dipartimento e la Facoltà in sedi convegnistiche.
Ha concorso alla fondazione dei corsi di perfezionamento per insegnanti medi organizzati e tenuti dalla Facoltà nelle sedi di TS e PN dal 1991/92 al 1997/98, ed è stato responsabile dell'area pedagogica e metodologico-didattica degli stessi corsi nella sede di Pordenone, dalla loro fondazione, tenendovi lezioni di Didattica e di Pedagogia generale.
Ha cooperato alla trasformazione del Corso di Laurea di Pedagogia in Scienze dell'Educazione. In questo, ha condotto ricerche ed interventi nel campo della formazione alle professionalità educative avanzate. Ha svolto opera di orientamento, di consulenza per studenti in corso, di programmazione didattica, di istruttoria dei piani di studio, di organi collegiali e di ricerca, e connesse.
Ha cooperato direttamente alle trasformazioni sperimentali del Diploma Universitario in Abilitazione alla vigilanza nelle scuole elementari, attivo a Trieste e a Pordenone fino alla sua soppressione. Questo ha costituito e costituisce un’esperienza ampia in materia di formazione dei maestri di scuola materna ed elementare e di maestri di lingua straniera.
E' stato 1991 esercitatore e docente nei corsi di laurea per docenti di scuola primaria in lingua italiana della Croazia, attivi presso la Facoltà universitaria di Pedagogia (poi di Filosofia) di Pola.
Ha cooperato alla fondazione del Corso di Laurea in Servizio Sociale, nel quale ha rivestito la funzione di coordinatore responsabile dell’Area 3 - Psico-Socio-Pedagogica. Anche in questo campo ha espletato attività di pianificazione e organizzazione dei processi e delle istituzioni di formazione: ma soprattutto.**** L'impegno nell’attività di ricerca, complessivamente inteso, si può ricondurre ad un progetto di lavoro collocabile nell’ambito delle tematiche generali della Didattica e della Pedagogia, con essenziali riferimenti metodologici, storici, epistemologici, e che si è svolto per oltre un ventennio.
La formazione iniziale nel settore scientifico ha condotto ad un impegno nello specifico attraverso la mediazione della Filosofia, in particolare con la Scuola di Perfezionamento sopra ricordata e con le collaborazioni che ne sono seguite, in particolare con il prof. Dario Antiseri docente di Filosofia della Scienza, con il prof. Massimiliano Aloisi docente di Metodologia delle Scienze Biologiche, con il prof. Giovanni Santinello docente di Metodologia delle Scienze Filosofiche e direttore del Corso.
La base culturale e quella empirica sono state integrate anche dalle esperienze pluriennali maturate di ricerca scientifico-naturalistica , e d'insegnamento nella scuola secondaria, nonché da una cospicua attività di sperimentazione didattica a tutti i livelli d'istruzione, e dalla partecipazione attiva all'associazionismo culturale e professionale. La metodologia di ricerca che vi si era applicata ha costituito componente non secondario delle teorizzazioni avanzate. Si tratta di avere della scienza una visione realistica, aggiornata e adeguata agli scopi, il che richiede un'esperienza diretta di ricerca e di cultura scientifica.
A questo itinerario ha corrisposto una progressiva evoluzione del dominio di ricerca, le prime ricerche di Didattica delle Scienze, della Matematica, della Tecnica, dell’Educazione ambientale, dell’Educazione Sanitaria e simili hanno avuto progressivamente seguito in ricerche in ambiti sempre più generali. Queste sono divenute preponderanti verso la fine degli anni ’80 , ed hanno riguardato la progettazione, organizzazione e valutazione di percorsi e servizi formativi e scolastici, la formazione iniziale ed in servizio delle professioni educative e scolastiche, e l’innovazione didattica, come documentato dagli Allegati e, in parte, dalle 5 pubblicazioni presentate ai sensi del bando di concorso.Una buona ipotesi di lavoro consiste nel considerare il momento presente come un periodo di transizione epocale (Educazione 2000, pag. 8-176; Un'introduzione allo studio dell'educazione, pag. 27-77). Per superare la crisi del sistema educativo corrente è apparsa proficua la proposta di una teoria pedagogica e metodologica generale definibile come Neo-pragmatismo pedagogico, nel senso che riprende i motivi di fondo del Pragmatismo-Strumentalismo “classico” (non senza attenzione per le sue articolazioni italiane ed europee) a distanza di un paio di generazioni su una base culturale di riferimento profondamente modificata circa, ad esempio, gli sviluppi del sapere biologico, o psicologico, il ripensamento sull'evoluzione, sulla logica, sui fondamenti della matematica, e via elencando; cfr. Educazione e scienza per una prima sistemazione, (cap. 6, pag. 171-225); teorizzazioni più organiche sono in Educazione 2 000, in particolare nella Parte III (pag. 343-502), e in Un'introduzione allo studio dell'educazione (pag. 141-216). La ricerca per la proposta di una tale teoria s'informa a quella in corso in questi ultimi anni per un Neo-pragmatismo filosofico, senza riduzionismi. La teoria si offre direttamente al dominio della Didattica.
A questa costruzione concorre un ripensamento sulla scienza detta “in senso stretto” (scienze della natura, e quelle scienze dell'uomo e della cultura umana che sono ad esse ravvicinabili per metodologia; cfr. Educazione e scienza, Educazione 2 000, Scienza e Pedagogia, Didattica scientifica). Si può ipotizzare la rottura di pluridecennali pregiudizi e la piena fruizione del contributo essenziale della scienza da parte del pedagogista, del didatta, dell'educatore, dell'insegnante, di altri professionisti educativi. Una certa attenzione per l'educazione scientifica ed ambientale, per la materia tecnica, e per le didattiche disciplinari relative, consente di individuare un dominio di avvio ottimale sotto molti aspetti. Peraltro, la metodologia “per temi e problemi” è indicata in modo particolare nella ricerca didattica generale ed in quella metodologica-epistemologica: essa consente di attingere teorizzazioni di generalità indipendenti dall'eventuale particolarità dell'esordio.In particolare, le ricerche nell’ambito della Pedagogia professionale hanno condotto alla proposta di una specifica metodologia e tecnica di Relazione d’aiuto di ordine pedagogico denominata Interlocuzione Pedagogica, che ha diretti riferimenti alla Didattica, e inquadramento metodologico nel Neo-pragmatismo pedagogico. Essa è stata sperimentata in attività libero-professionali prestate a titolo di volontariato, e si colloca nella dimensione di mezzo tra Teoria e Prassi che si ritiene propria della pedagogia, e che si propone di denominare applicatività. Attività didattica nello specifico è in corso. La sintesi più compiuta p in Pedagogia della vita quotidiana.
La riproposizione di motivi pedagogici di chiara origine pragmatista è anche nella visione originale dell'educazione scientifica detta Scienze integrate, in un senso più ampio e diverso di quello originario: un componente che si inte-gri agli altri nell'educazione dell'uomo; cfr. soprattutto Educazione e scienza. A questo hanno corrisposto attività didattiche di sperimentazione nelle scuole e di formazione dei docenti, nonché attività di formazione nella didattica non scolastica.
La Didattica generale, in questo contesto, può essere definita a rigore come una scienza, una delle scienze dell'educazione, e per tale trattata. L'attribuzione di scientificità riguarda anche la professionalità docente. Cfr. Educazione e scienza, pag. 160-165; Didattica scientifica.
Predicare una scientificità senza residui alla Pedagogia costituisce un problema differente: cfr. Educazione e scienza, pag. 165-170; Educazione 2 000, pag. 220-233 e 326-342; Scienza e pedagogia, passim.Complessivamente, ha avanzato proposte organiche nel campo della Didattica con specifico riguardo alla Metodologia generale, e al ruolo che possono avere le Scienze della Natura, in particolare le discipline medico-biologiche, nella Didattica e nella Materia Pedagogica.
**** Tra le sue pubblicazioni, si segnalano le seguenti:
VOLUMI
Galvani e Volta - La polemica sull’elettricità. La Scuola, Brescia 1993.
Scienza e tecnica per l'educazione nella scuola primaria. C.R.D. "Ugo Morin", Paderno del Grappa - TV 1984.
Teorie scientifiche e teorie epistemologiche per la pedagogia e la didattica oggi. CLUET, Trieste 1984/85.
L'insegnamento delle scienze. SEI; Torino 1987 (1990 3a).
Educazione e scienza - Idee e proposte dalla scuola di base alle superiori. SEI, Torino 1989.
Educazione 2 000 - Idee e riflessioni pedagogiche per il secolo entrante. L. Pellegrini ed., Cosenza 1993.
Scienza e pedagogia - Scritti sull'educazione e la scuola 1988/93. Edizioni Arcobaleno, Monza-Mi 1993.
Didattica scientifica - Studio pedagogico sull'insegnamento delle scienze. Del Bianco editore, Udine 1994.
Un'introduzione allo studio dell'educazione. Edizioni Osanna Venosa, Venosa-PZ 1996.
Pedagogia della vita quotidiana. L. Pellegrini ed., Cosenza 2001.CONTRIBUTI AI VOLUMI, DI AA.VV.
Nuovi traguardi per l'educazione scientifica UCIIM, Roma 1985.
Scienze. IRRSAE Friuli - Venezia Giulia, Trieste 1987.
L'educazione scientifica nella nuova scuola elementare. Le Monnier, Firenze1987.
In classe con i nuovi programmi (5 volumi), Armando, Roma 1993/95.
Educazione e ambiente (PFEA 1988-1990), IRRSAE di Puglia, Bari 1991.
Atlante della pedagogia vol. 2; Napoli, Tecnodid 1991.
La nuova scuola dell'infanzia. Loffredo, Napoli 1993.
Educazione, scuola e formazione docente. Del Bianco, Udine 1994.
Educazione e ambiente - Attività e materiali del PFEA. IRRSAE di Puglia, Bari 1995.
L'educazione scientifica. IRRSAE di Puglia, Bari 1995.
La scuola di specializzazione per l'insegnamento. Adriatica Editrice, Bari 1996.
La Pedagogia Italiana Contemporanea III. L. Pellegrini ed., Cosenza 1996.
Bisogni sociali emergenti e prospettive pedagogiche. G. Laterza ed., Bari 1997.
Discutere la scuola - Ipotesi, contenuti e prospettive a confronto. F. Angeli, Milano 1998.
I processi di insegnamento-apprendimento nella formazione della persona, A.N.Pe., Bologna 1999.
Apprendere all'Università vol. III. CLEUP, Padova 2000..ARTICOLI E CONVEGNISTICA
La collaborazione regolare con la rivista “Qualeducazione”, la cura dal n. 29 della rubrica “Ricerca e innovazione educativa e didattica”. Questa cura comporta anche la stesura di una "Presentazione" scientifica per ogni numero, e di numerosi articoli, saggi, note, resoconti e via elencando.
Le collaborazioni regolari, in determinati periodi, con le riviste “Quale Scuola”, “Educazione e territorio”,, “Professione Pedagogista”, “La Scuola SE”, “L’insegnamento della Matematica e delle Scienze Integrate”, “I diritti della Scuola”.
Articoli in ampia e numerosa pubblicistica del settore.Questa produzione scientifica è largamente diffuse in rete, anche in siti internazionali. In particolare, l’ICCU del SBN annovera complessivamente 26 titoli, tra i quali nove volumi a firma unica; i cataloghi e le banche dati della BDP, ad esempio, ne riportano numerose opere.